Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post

sabato 18 luglio 2015

INTERVISTA TRIPLA

Abbiamo scelto di intervistare tre animatori: Andrea per la I-II-III elementare, Cassandra per la IV-V e Giulia per le Medie.
Li incontriamo in un caldo pomeriggio di oratorio, trafelati tra le tante attività che si susseguono senza sosta.
Ecco quanto ci hanno detto.
Giulia

Come ti trovi quest'anno con i ragazzi della tua fascia?
Andrea: sono fantastici, molto ubbidienti
Cassandra: benissimo
Giulia: bene, ho ritrovato molti ragazzi che avevo conosciuto l'anno scorso

Cosa pensi del tema di quest'anno "Tutti a Tavola"?
Andrea: dato l'evento "Expo" questo tema ci stava
Cassandra: lo trovo interessante
Giulia: non male perchè è insolito, forse però è un po' "commerciale"

Cosa hai tratto dalle assemblee e attività di questo oratorio estivo?
Andrea: sicuramente che devo imparare a condividere di più nella mia vita
Andrea 
Cassandra: le assemblee mi hanno aperto la mente su argomenti mai toccati
Giulia: ho trovato molto interessante la questione del condividere perchè purtroppo nel mondo vengono notati soprattutto gli egoisti e i furbi

Cosa è per te l'oratorio?
Andrea: la mia seconda casa
Cassandra: una comunità che condivide momenti "speciali"
Giulia: la mia seconda casa

Come ti trovi con gli altri animatori?
Andrea: bene, non c'è nessun problema
Cassandra: benissimo
Giulia: molto bene

Cassandra
Di cosa hai fame e perchè?
Andrea: io ho fame di gente nuova perchè vorrei conoscere tanta gente buona
Cassandra: di indipendenza e libertà perchè sono curiosa e aperta al mondo
Giulia: io vorrei trovare il mio posto perchè se non conosci il tuo posto, la tua vita non ha senso

Ti senti utile per l'Oratorio? Perchè?
Andrea: abbastanza, anche se non tutto riesco a farlo benissimo
Cassandra: abbastanza, quest'anno sono anche responsabile di quarta e quinta...
Giulia: sì, cerco di essere sempre disponibile







giovedì 26 giugno 2014

INTERVISTIAMO... DANIELA



Quando hai iniziato a venire all’oratorio? 
E come ti sei trovata?
Ho iniziato a venire all’oratorio quando ero molto piccola poiché le mie sorelle e mia mamma erano impegnate come animatrici e partecipavano attivamente. Mi sono trovata sempre molto bene perchè è un ambiente molto accogliente e familiare.

Cos’è per te l’oratorio?
Un luogo in cui crescere. Un luogo al quale sono affezionata e al quale tengo molto.

Come ti ha cambiata venire all’oratorio?
L’oratorio mi ha insegnato ad accogliere tutti, ad essere attenta a tutti e non solo ai miei amici e a credere a quello in cui faccio. 

Ti ricordi di qualcosa di particolare che hai vissuto all’oratorio?
Mi ricordo senz’altro le esperienze di volontariato, come ad esempio quando raccogliamo i sacchi degli indumenti usati per la Caritas e le esperienze del teatro negli oratori estivi. E mi ricordo tutte le occasioni in cui ho dedicato tanto tempo, insieme ai miei amici, per dare qualcosa all’oratorio. 

E’ cambiato l’oratorio da quando hai iniziato a partecipare fino ad oggi?
Sì, perché le persone sono cambiate, ma lo stile è sempre rimasto come l’ho vissuto io. E le caratteristiche che ho trovato allora, le trovo anche oggi. 

Qual è stato il tuo gioco preferito?
Palla battaglia.
Il laboratorio preferito?
Oltre teatro, punto croce. Perché ho imparato questa “arte”, con l’aiuto di Ebe che finiva sempre i miei lavoretti perchè io ogni tanto mi stufavo...

Da anni sei animatrice… cosa  vuol dire per te?
Non pensare solo a me stessa, ma trasmettere agli altri quello che ho imparato qui.

Ti ricordi chi sono stati i tuoi animatori?
Wilma, Cipa, Alice, Claudia, Asso…

Infine sei contenta del tuo oratorio?
Sono molto contenta perché il mio oratorio è un luogo che mi vuole bene e al quale io voglio bene.
E’ un luogo dove trovo dei modi di essere e di fare che mi rappresentano e che trovo solo qui.

domenica 14 luglio 2013

Intervistiamo...Flavia

Descriviti con qualche aggettivo.
Solare, precisa, un po' permalosa, felice...

Ti piace questo oratorio? Cambieresti qualcosa?
Certo che mi piace! Forse bisognerebbe che ogni persona che viene in oratorio cambiasse un po' sè stessa (per esempio essendo più rispettosi).

Ti senti di casa in oratorio?
Adesso sì, anche se c'è stato un periodo in cui non lo sentivo come un posto per me.

Cosa ricordi degli anni in cui venivi in oratorio senza ancora essere animatrice?
Ricordo i volti di alcuni miei animatori e che non mi piaceva tanto giocare (non ero molto brava!). Non venivo mai messa in squadra con le mie amiche e...il ghiacciolo costava 500 lire!

Quali sono i tuoi desideri più grandi?
Creare una famiglia bella come quella dove sono cresciuta. E spero che i miei figli (se ne avrò) possano vivere un'opportunità bella come quella che l'oratorio e stata per me!

mercoledì 10 luglio 2013

Intervistiamo... Marco Gualandris (Guala)



Da quanto tempo vieni in oratorio? Come ci sei arrivato? E come continua la tua esperienza?
Vengo in questo oratorio da quando avevo 6-7 anni, l’ho scelto perché era l’oratorio più vicino a casa mia. Oggi continuo a partecipare, soprattutto d'estate, dove anche quest'anno sono responsabile di IV-V elementare.

Ti piace l’oratorio? Cosa ne pensi?
Sì, mi piace. Credo che sia un momento fondamentale nella vita di un ragazzo, un qualcosa che ti segna nel profondo e che rimane.

Quest’ anno abbiamo detto che dobbiamo essere tutte locomotive. Tu nella tua vita ti senti locomotiva o vagone?
Mi sento locomotiva.

Tre parole per descriverti.
Solare, simpatico e... locomotiva!

Un messaggio per tutti i ragazzi che vengono nel nostro oratorio e per tutti coloro che leggono il nostro BLOG.
L’oratorio S. Zeno è senza alcun dubbio una delle esperienze più belle che si possano fare!





giovedì 19 luglio 2012

Intervistiamo...suor Gabriella e Cesare!


Ormai siamo quasi al termine dell'oratorio estivo!
Abbiamo quindi voluto intervistare due persone che ci hanno fatto dono della loro preziosa presenza tutti i pomeriggi: suor Gabriella e il diacono Cesare.

Perché avete deciso di vivere con noi l’esperienza dell’oratorio estivo?
S. Per me è un’esperienza nuova. Quando mi è stato proposto di venire ero un po’ perplessa, perché non avevo mai vissuto la vita dell’oratorio. Alla fine mi sono convinta perché mi piace stare tra i giovani e i ragazzi.
C. Perché in questo periodo dell'anno ho molto tempo libero ed essendoci stato l'anno scorso ho voluto rivivere questa esperienza.

Che ricordo vi lascia l’esperienza vissuta qui fino ad adesso?
S. È stata un’esperienza molto bella. Sono rimasta colpita soprattutto dall’impegno degli animatori e dalla partecipazione di tutti con entusiasmo. È molto bello vedere come la vita dell’oratorio sia una vita allegra ma allo stesso tempo rigorosa nelle regole.
C. La voglia di tornare l'anno prossimo. Mi sono piaciute anche le esperienze di formazione degli animatori e creare rapporti che continueranno durante l'anno grazie al catechismo.

Cosa più vi ha colpiti della vita del nostro oratorio?
S. Mi hanno colpita in particolare la serietà e l’impegno degli animatori e dei responsabili.
C. Mi ha colpito il momento dell'assemblea che aiuta a riflettere e approfondire argomenti, l'organizzazione e l'impegno degli animatori, e, infine, gli adulti che ci anno aiutati.

Cosa più vi ha colpiti del lavoro svolto in assemblea?
S. Del lavoro svolto in assemblea mi ha colpito in particolare la partecipazione ordinata e puntuale, anche da parte dei più piccoli.
C. Il lavoro sulla poesia che ha portato a risultati inaspettati: le belle idee vengono fuori da chiunque. È bello anche vedere come si riesci a tenere attenzione nei ragazzi per tre quarti d'ora.

Descrivete quello che avete vissuto all’oratorio estivo con uno slogan.
S. L’oratorio è bello, l’oratorio accoglie, l’oratorio promuove!
C. Uno spicchio d’estate, amicizia, giochi, riflessioni, con uno sguardo sempre rivolto al Signore!

giovedì 5 luglio 2012

La nostra festa


Domenica 1 Luglio abbiamo fatto FESTA.
Oggi intervistiamo Antonella, Stefano e Chiara per sapere come l’hanno vissuta.

Innanzitutto partiamo dalle serate nel quartiere. Come vi sono sembrate?
A. Mi è piaciuta la partecipazione della gente, l’animazione e l’allegria del gruppo.
S. Le due diverse serate sono state ben partecipate e si è sentito l’entusiasmo, peccato però che non eravamo tanti come ogni pomeriggio in oratorio. Un ringraziamento va agli adulti che trainavano il carro. Inoltre è stato bello che quando passavamo per le strade la gente si affacciava dalle finestre e ci salutava in questo modo abbiamo fatto vedere che l’oratorio esiste e fa animazione.
C. Le due serate mi sono piaciute molto soprattutto quando ci fermavamo nelle vie a cantare, ballare e urlare “per chi è e per chi non è” e mi è piaciuto molto anche il filo conduttore delle due serate, il cruciverba. La compagnia era ottima e la cosa che mi ha entusiasmata di meno è stata la partita di palla battaglia.



Veniamo alla domenica: qual è la parte della giornata che ti è piaciuta di più? Perchè?
A. La parte della giornata che mi è piaciuta di più è stata la messa perché il coro era molto grande. Ho apprezzato anche la tombolata dove ho vinto il primo premio, un cesto di vino, ma anche se non avessi vinto mi sarebbe piaciuta comunque.
S. Mi è piaciuto praticamente tutto: la caccia al tesoro perché era da tanto che non la si faceva e i più grandi hanno apprezzato il fatto di uscire a giocare nel quartiere; il pranzo nel quale ognuno condivideva il cibo con gli altri sentendosi parte di una comunità; la messa perché c’era un coro molto numeroso (38 elementi tra adulti e bambini) e il fatto che gli animatori stessero nelle prime panche con i bambini per dare connettività tra messa e oratorio.
C. Il lancio della grappolfiera (leggi il messaggio che abbiamo affidato al cielo) e la caccia al tesoro perché abbiamo giocato tutti insieme.

Uno slogan per descrivere la nostra festa?
A. Chi trova un amico trova un tesoro! (Passpartù è lo slogan dell’oratorio e se troviamo noi stessi troviamo le parole quindi troviamo un tesoro)
S. Ad ognuno la sua parte perché cantare la gioia è un arte!
C. Tutti insieme…una grande festa!

lunedì 25 giugno 2012

Intervistiamo...Marco e Luisella!



Che cos’è per te l’oratorio?
M.   L’oratorio per me è la seconda casa; è il luogo dove sono cresciuto come persona grazie alla guida degli educatori, di Don Enrico e ai suoi ideali, che mi hanno fatto diventare quello che sono.
L.   Considero l’oratorio un luogo prezioso, come una seconda casa se non addirittura la prima. E’ un luogo bellissimo in cui credo perché ci sono cresciuta e tuttora vengo. Questo oratorio  per me è il più bello perché ha uno stile proprio, quello dello scambio di idee: tutti nonostante i propri limiti possono parlare.  A questo oratorio voglio molto bene e credo che non si possa vivere in un luogo senza oratorio.

Perché hai deciso di metterti a servizio dell’oratorio?
M.   Perché è un luogo in cui credo e di cui condivido  la mentalità ed in particolare il suo stile. Motivazione non meno importante sono gli affetti e i legami che col tempo si sono creati.
L.    Vengo in  oratorio per diversi motivi: anzitutto ho diverso tempo da dedicargli, in secondo luogo essendo cristiana  credo molto nel sevizio. Inoltre mi piace stare con i bambini perché ricevo molto da loro , “dulcis” in fundo mi piacciono molto i gelati di cui il bar è fornito.

L’oratorio è un impegno grande. Vieni sempre volentieri o a volte ti pesa?
M.   Le attività dell’oratorio non sono slegate dal resto della vita, per questo nei momenti difficili non è semplice svolgere il lavoro al meglio: indipendentemente da ciò che succede fuori, in oratorio devo sempre mostrare il sorriso di fronte ai ragazzi;  nonostante tutto riesco sempre a dare il 100%.
L.    Per me non è affatto un peso perché non considero l’oratorio come tale, bensì come una gioia ed un servizio.

Uno slogan per convincere qualcuno a venire in oratorio.
M.   In oratorio viviamo la gioia delle relazioni belle.
L.     Vieni in oratorio perché con Te … di più.